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Tutto quello che c’è da sapere per aprire Il Bar e il Negozio self service h24

JMomo 4 Marzo 2022 0 comments

Se vuoi aprire un attività ma sei già impegnato a tempo pieno con il tuo lavoro o se vuoi aprire un attività che non ti impegni eccessivamente e soprattutto non ti costringe ad esposizione finanziaria al di sopra delle tue possibilità, un negozio h/24 di vending machines è sicuramente la soluzione giusta!

Cosa caratterizza gli shop h/24:
• Assenza di personale ed autonomia gestionale: nessun personale se non per la ricarica delle vending machines che possono essere fatte direttamente dal titolare o affidarsi a ditte esterne (outsourcing). In genere i distributori automatici di ultima generazione hanno dei software ed il collegamento wireless che consente da remoto il controllo totale delle vendite e della manutenzione.
• Locale di piccole dimensioni: non sono necessari locali dalle grande dimensioni, in 10/15 metri quadrati possono essere installate dalle 5 alle 7 vending machines.
• Nessuna competenza specifica richiesta: non vi sono ostacoli ad aprire un attività di distributori automatici, la possibilità è offerta a chiunque voglia cimentarsi;
• Contenuto investimento iniziale: il principale vantaggio per l’apertura di questa attività è sicuramente il contenuto investimento iniziale.,
• Elevata redditività: ottimi margini di redditività proporzionati all’impegno profuso! Individuare la location giusta può consentirti di avere anche degli ottimi risultati.

Ecco tutti i Requisiti e la procedura per aprire un negozio o bar self-service h24
L’art. 17 del Dlgs 114/98 – confermato dall’art. 67 del Dlgs 59/2010 (recepimento della direttiva Bolkestein) – prevede che per poter installare un distributore automatico (in una scuola, ufficio, ospedale, ecc.) basta segnalare al comune di competenza territoriale l’avvio attività (SCIA). Più complessa invece è l’apertura di un negozio h/24 che sono assimilati alle procedure di apertura di un qualsiasi punto vendita!
Gli obblighi previsti dalla normativa vigente sono i seguenti:
• Individuare un immobile provvisto di destinazione d’uso commerciale;
• Aprire partita IVA;
• Iscriversi presso il registro delle imprese della camera di commercio;
• Adempiere agli obblighi vigenti in materia di igiene e sanità pubblica secondo le direttive ASL;
• Aderire al sistema HACCP nel caso di somministrazione di alimenti (i distributori automatici che erogano alimenti e bevande devono rispettare le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza sugli alimenti);
• Frequentare il corso SAB organizzato da enti provinciali o comunali (sono esentati coloro i quali ha lavorato per almeno due anni negli ultimi cinque presso un’attività di vendita o produzione alimentare);
• Frequentare il corso di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro;
• Segnalare al comune di competenza territoriale l’avvio attività (SCIA);

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