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Maison Febo: storia del panificio diventato un fenomeno di successo

JMomo 21 Marzo 2023 0 comments

Maison Febo è una catena di snack bar olandese che ha iniziato come panificio. Fondato nel 1941 da Johan de Borst, la Maison Febo, originariamente chiamata Bakkerij Febo, è stata una delle prime panetterie automatiche, dove De Borst vendeva le sue crocchette e altre specialità. Nel corso degli anni, la Maison Febo è diventata celebre per la sua forma di distribuzione alimentare “dal muro”, che in quel periodo, in Europa, ha spopolato soprattutto nei Paesi Bassi

Cosa si mangia da Febo

La catena è divenuta famosa per i suoi snack bar e tavole calde, dove si possono gustare patatine fritte, bevande e hamburger. Originariamente, i suoi primari “distributori automatici” vendevano snack tipici dei Paesi Bassi: oltre agli hamburger, non mancavano le classiche crocchette, ma anche le kaassoufflés, ovvero del formaggio fuso all’interno di un sottile involucro a base di pasta impanato e poi fritto, o ancora delle frikandellen, note anche come fricadelle (popolarissime in Belgio), ovvero salamelle impanate preparate con avanzi di carne. 

Le origini della Maison Febo

Il nome Febo deriva da Ferdinand Bolstraat, una strada ad Amsterdam dove il fondatore della “Maison” intendeva aprire il suo panificio, anche se alla fine decise di aprire la sua prima vending machine a Karperweg, nel 1960. Il nome Febo era già sui giornali e non poté essere cambiato a causa degli statuti fondativi della società. 

Distributore automatico di crocchette e altri snack: Febo tra i primi in Europa

A ogni modo, la Maison Febo è stata una delle prime panetterie automatiche, dove De Borst vendeva crocchette fatte in casa e molto altro ancora. La Maison ha iniziato come forno tradizionale, al quale De Borst ha aggiunto anche una moderna cucina, rivitalizzando uno degli spazi chiusi del forno: qui si facevano le crocchette che tutti gli olandesi di allora avranno sicuramente mangiato, almeno quelli che vivevano ad Amsterdam. 

Come anticipato, dal 1960 in poi, gli snack caldi iniziarono a essere venduti da un distributore automatico dietro l’angolo, considerato in quel periodo una vera e propria idea innovativa per la cultura del fast food olandese. 

Infatti, lo “snackwall” fu un enorme successo. Il perché è facile a spiegarsi: i clienti non dovevano più fare la fila prima di essere serviti, ma potevano scegliere da soli il loro snack dietro i piccoli pannelli, inserire le monete, aprire il portello e godersi lo spuntino caldo. 

Il successo della catena è stato immediato e ciò ha permesso di aprire nuove filiali ad Amsterdam e successivamente anche fuori i confini della capitale olandese, come ad esempio a Purmerend e a Hoofddorp. Il primo Febo su Ferdinand Bolstraat arrivò solamente il 9 giugno 1993

Nel 1990, il figlio di Johan de Borst, Hans de Borst, ha rilevato l’azienda, seguito poi dal nipote Dennis de Borst. Il fondatore è morto l’8 maggio 2008. 

Poco meno di un anno prima, nell’agosto del 2007, nel versante settentrionale di Amsterdam, vicino al Coentunnel, la galleria che passa sotto al Canale del Mare del Nord, è stato aperto un nuovo centro produttivo Febo. È qui che vengono prodotti gli snack, che poi vengono portati nei negozi subito dopo la produzione. 

La rete di franchising

L’organizzazione Febo ha avviato una rete di franchising: nel 2013 si potevano contare già 59 filiali. La maggior parte di queste filiali è gestita in franchising, ma si rileva anche l’avvio autonomo di alcune filiali con un proprio nome e con prodotti propri, come quella sul Karperweg o nel Rijnstraat o in Jan Evertsenstraat.

Alcune filiali sono state chiuse, altre, invece, hanno subito una ricollocazione, ad esempio all’interno di centri commerciali.  

Attualmente, ci sono 66 filiali in tutta l’Olanda, ad eccezione delle province di Drenthe e Zelanda. 

Maison Febo: tavole calde e distributori automatici, i segreti del successo

La Maison Febo è diventata una vera e propria icona della cultura olandese, tanto che gli sfondi sia della tavola calda (snack) sia di Febo sono stati dettagliatamente descritti nel libro Febo – Un fenomeno. Il libro è stato scritto dall’esperto di fast food Ubel Zuiderveld, ed è stato pubblicato nel 2011 in occasione del 70° anniversario di Febo. La prefazione al libro è stata scritta dalla celebra leggenda del calcio olandese, Johan Cruijff

La Maison Febo ha avuto un grande successo in Olanda e non solo, tanto che nel videogioco Mass Effect 2, rilasciato nel gennaio 2010, c’è un distributore automatico Febo in vari luoghi specializzato nella vendita di hamburger.  

Il successo della Maison Febo è dovuto principalmente alla sua formula di snack bar e tavole calde, dove i clienti possono gustare le specialità fatte in casa come le crocchette, i panini, i wurstel e altro ancora. Il marchio ha saputo adattarsi alle esigenze del mercato, mantenendo la qualità dei prodotti e migliorando costantemente la sua offerta. 

Inoltre, la Maison Febo ha sempre puntato sulla qualità dei suoi prodotti, utilizzando ingredienti freschi e di alta qualità. Ciò ha permesso all’azienda di guadagnare la fiducia dei suoi clienti, che sono diventati fedeli nel tempo. 

Oltre alla qualità dei prodotti, un altro fattore che ha contribuito al successo di Febo è stata la sua innovazione. La Maison Febo è stata una delle prime panetterie automatiche, dove i clienti potevano acquistare gli snack direttamente da un distributore automatico. Questa formula ha permesso all’azienda di ridurre i costi e migliorare la velocità del servizio, diventando un vero e proprio fenomeno di successo. 

Infine, la Maison Febo ha saputo creare una immagine di marca forte e riconoscibile, grazie alla scelta di utilizzare il colore rosso per il suo logo e per l’arredamento dei suoi negozi. Questo ha permesso all’azienda di distinguersi dalla concorrenza. In breve tempo, la catena è diventata un’icona della cultura olandese, rappresentando una tappa obbligatoria per i turisti che desiderano sperimentare la gastronomia locale.